Le Costellazioni familiari al Centro Origine
Praticare Salutogenesi nell'integrazione di neuroscienze, prospettiva sistemico-relazionale, epigenetica, fenomenologia, sciamanesimo.
Federica De Filippi
1/26/202517 min read
LE COSTELLAZIONI FAMILIARI
Al Centro Origine, la Salute
è la capacità di generare senso, connessione e vitalità in ogni sfida della vita.
Da noi la cura si fa ricerca della sorgente – quella linfa vitale che orienta ogni percorso individuale e collettivo. In questa cornice nasce il nostro desiderio di incontrarci, in gruppo, nel territorio vivo delle Costellazioni Familiari di Bert Hellinger.


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Con le Costellazioni si fa pratica dell’intuizione per cui la nostra vita non è mai un atto isolato, ma una trama incessante di legami, memorie, destini e relazioni che si muovono sotto la superficie della coscienza. Hellinger ha portato alla luce la forza dei “campi morfogenetici”: reti invisibili dove amore, colpa, esclusione e appartenenza si trasmettono come onde silenziose.


Simona Ferraris è la costellatrice che periodicamente conduce e facilita gli incontri in Origine.
Astrologa, formatasi per anni nello sciamanesimo, channeller e Master Reiki, infine coraggiosamente abbandona le definizioni patinate della crescita personale per entrare nel territorio vivo della conduzione delle Costellazioni Familiari.
Nel cerchio, la presenza viva degli altri diventa specchio e catalizzatore. Ognuno prende posto non solo per sé, ma a nome di qualcosa o qualcuno che appartiene all’insieme: la famiglia, gli antenati, i “nodi” congelati nel tempo.
La consapevoleazza e la presenza collettiva fanno il resto: non si tratta di esorcizzare il passato, ma di trasmutarlo attraverso la presenza in un processo che non è tanto “senza mente”, quanto è capace di coinvolgere corpo, emozioni, intuizione, sguardi, cura.
Il Centro Origine e l’approccio Salutogenetico ci invitano a “stare” nel processo, ad incarnare la Cura come Presenza. Per fenomenologi e gestaltisti, la capacità di aver cura di, è una struttura essenziale ed originaria, immancabile ed immanente in ogni persona.
Cura è soprattutto presenza: accogliere ciò che si manifesta, lasciare che il sentire preceda il capire, onorare la pienezza, anche delle crepe.


parole vive scopi condivisi
Al termine di questa immersione, ciò che resta non è mai solo personale: "i nomi di scopo" sono la tessitura di senso e significati; sono simboli scoperti e tessuti insieme, che nutrono l’essenza del sentire collettivo.
In fondo all'articolo riportiamo i nomi di scopo dei 12 partecipanti alla prima Costellazione fatta in Origine.


Il cuore della tecnica
tra poetica delle origini, neuroscienze e psicoterapia sistemica
Le Costellazioni Familiari, spesso velate dal fascino dell’ignoto, poggiano in realtà su fondamenti che dialogano profondamente con la psicologia scientifica e la ricerca neurologica contemporanea.
Bert Hellinger ha saputo intercettare ciò che la psicoterapia sistemico-relazionale indaga da decenni:
le dinamiche familiari non sono solo storie individuali, ma reti invisibili di legami, conflitti, lealtà e ruoli che attraversano le generazioni.
In verità, la loro struttura si lega a doppio filo anche ad approcci neuroscientifici solidi e recenti.
Hellinger, formatosi inizialmente come missionario e poi come psicoterapeuta, integrando le osservazioni sulle strutture tribali sudafricane con i contributi della scuola sistemica di Virginia Satir e di Ivan Boszormenyi-Nagy, generò un punto di svolta grazie all’osservazione per cui
all’interno di una famiglia non esistono soltanto relazioni manifeste, ma reti silenziose di appartenenza, esclusione e sacrificio che attraversano le generazioni.
Un principio che oggi trova risonanza nelle più avanzate teorie dell’epigenetica comportamentale: esperienze emotive complesse possono lasciare tracce non solo sul dialogo familiare, ma anche sull’espressione genetica, influenzando gli individui ben al di là del vissuto diretto.


Bert Hellinger
Epigenetica Comportamentale
Le più recenti scoperte sull’epigenetica comportamentale sottolineano quanto le esperienze emotive forti (traumi, esclusioni, rotture nei sistemi familiari) possano lasciare tracce non solo psicologiche, ma anche biologiche – influenzando
modelli di attaccamento, risposte al dolore, perfino la trascrizione genica intergenerazionale.
Concetti essenziali su cui si fondano Le Costellazioni sono gli “ordini dell’amore” e la “lealtà sistemica”.
nel campo familiare e genealogico, ciò che non trova voce o accoglienza in una generazione tende a ripresentarsi, talvolta nelle forme dei sintomi, dei destini, delle crisi irrazionali.


Approccio Sistemico
Ogni sintomo personale, ogni blocco, può essere letto anche come una risposta regolativa a un equilibrio collettivo molto più grande. Il lavoro di gruppo – come avviene nelle costellazioni – permette di portare alla luce queste “memorie relazionali” che spesso sfuggono all’esplorazione individuale.






Le ricerche della interpersonal neurobiology confermano che il cervello vive in risonanza con il sistema sociale: la mente è plasmata da campi di relazione, sin dall’infanzia, e
questa impronta si rinnova nei gruppi sicuri
dove si sperimenta ascolto, validazione e rielaborazione emotiva. Il “campo condiviso” della costellazione facilita questi processi di neuroplasticità: le emozioni che non hanno trovato prima spazio di espressione ora possono essere sentite, narrate e integrate.
Neuroscienze


La Salutogenesi muove da un fulcro solido, che riguarda il lavoro sulla Coerenza del Campo.
Rieccheggiano i concetti essenziali di “ordine dell’amore” e “lealtà sistemica”.
Nel campo familiare e genealogico, ciò che non trova voce o accoglienza in una generazione tende a ripresentarsi,
talvolta nelle forme dei sintomi, dei destini, delle crisi irrazionali.
Gli archetipi si esprimono massimamente in questi campi gruppali. La teoria dei legami familiari lo dimostra da decenni attraverso osservazioni rigorose sui pattern di trasmissione delle emozioni e sulle cosiddette “memorie familiari”.
Inoltre, studi neuroscientifici recenti (passando da Siegel al nostro Antonio Damasio) riconoscono che il cervello umano è “essenzialmente sociale”: vive in risonanza con i sistemi a cui appartiene.
Rituali collettivi come le costellazioni – ben condotte e inserite in cornici di sicurezza relazionale – facilitano quella neuroplasticità che rende possibili il cambiamento, la trasmutazione della sofferenza e l’integrazione di nuove narrazioni.
Partecipare a una costellazione, allora, significa immergersi in un campo condiviso in cui il sentire individuale diventa risorsa collettiva. Si lavora sulla coscienza, ma anche sulla biologia, perché ogni emozione espressa trasforma letteralmente sinapsi, posture e pattern reattivi.
Con queste radici nella psicologia occidentale e nella scienza delle relazioni, la tecnica di Hellinger si rivela tutt’altro che una fuga nell’esotico: è un ponte tra rigore e mistero, visione sistemica e pratica incarnata, memoria e trasformazione.
Nei cerchi “hellingeriani” ciascuno diventa – a livello corporeo, emotivo e collettivo – veicolo di una memoria che cerca integrazione, mentre la presenza attiva del gruppo sostiene riscritture profonde sia nella psiche che nella biologia.
La Cura qui non esclude scienza né poesia: le onora entrambe, nella trasmutazione concreta delle relazioni vive.
E allora, lasciamo spazio alle voci dei partecipanti. Le loro parole – con delicatezza, gratitudine, timore o gioia – raccontano ciò che si muove nel profondo, ben oltre la superficie di un singolo incontro.
Ecco i “nomi di scopo” nell’ordine in cui li abbiamo condivisi durante la Costellazione in Origine del 22.11.2025
"So-stare nel qui e ora"
quando:
"affronto il mio inconscio", e
"porto gioia", e
"nutro le mie radici", e
"svelo il mio maestro", e
"manifesto il mio fuoco interiore", e
"creo con il mio intuito", e
"lascio andare la mente completamente", e
"do fiducia a chi merita", e
"io sono l'io sono", e
"io mi vedo", e
"creo con il mio Yin".
"Partecipare a questa costellazione familiare ha creato un gruppo straordinario, un'energia vibrante che ha continuato a risuonare nei giorni successivi. Anche se ho partecipato come comparsa, ho sentito dentro di me un cambiamento profondo, come se si fossero smosse cose che aspettavano da tempo di emergere."
- DIGI
"Ho costellato gli organi del mio corpo come fossero una famiglia... conflittuale! Da quella notte ho superato l'insonnia (che neanche i sonniferi mi avevano risolto), e sento migliorare ogni giorno l'integrazione tra tutti i sistemi... del mio Sistema Organismo Uno "
- OCI


"La partecipazione alla costellazione mi ha reso consapevole del mio nome di scopo: “creo con il mio intuito”. Nei giorni a seguire, piano piano si è manifestata una maggiore forza e determinazione a creare, sulla base del mio sentire. Un ringraziamento a Simona e a tutto il gruppo!"
- GEMO


"Un'esperienza trasformativa profondissima! 12 anime meravigliose, ognuna con il proprio vissuto, il proprio bagaglio di esperienze, gioie e dolori, connesse intimamente a creare un unico campo vivo e pulsante capace di compiere veri e propri miracoli. Il bambino interiore che è in me, la mia scintilla divina e creativa, è con Lei che ho ripreso contatto grazie a questo atto magico, reso possibile da questa meravigliosa realtà che è il Centro Origine. Un grazie sterminato dal mio bambino interiore a tutto il gruppo, a Simona, accogliente e sapiente guida in questa meravigliosa esperienza, e a Federica, che con la sua estrema sensibilità e disponibilità mi ha dato l'ennesima spinta verso la mia guarigione e il mio percorso di crescita personale."
- DaG
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